Checklist per preparare un SAL
Il SAL è una richiesta di erogazione legata allo stato di avanzamento del progetto: chiedi una parte del contributo per le spese che hai già sostenuto. Lo decide la misura: quando puoi presentarlo, la soglia minima, quanto puoi incassare e se le spese devono essere già pagate. Se il SAL viene respinto, l'incasso slitta, e con lui la liquidità su cui il progetto contava.
Questa lista segue l'ordine in cui lo prepari. Le soglie e i termini li decide il tuo bando: quelli che citiamo sono esempi.
Prima di cominciare
- 1Hai controllato la soglia minima del bando. Nel Fondo Transizione Industriale, sportello 2023, ogni SAL vale almeno il 20% dei costi ammissibili; nel bando startup 2025 dell'Emilia-Romagna la rendicontazione intermedia richiede almeno il 30% dell'investimento.
- 2Sai quanti SAL puoi presentare e quale quota massima puoi incassare prima del saldo. Nel Fondo Transizione Industriale, sportello 2023, sono al massimo quattro più il saldo, e prima del saldo puoi incassare fino all'80% delle agevolazioni.
- 3Hai verificato se esiste un termine obbligatorio. Nel FRI-Tur il primo SAL va presentato entro 12 mesi dalla concessione, a pena di revoca.
- 4Se hai ricevuto un anticipo, sai come viene recuperato sui SAL e quando viene svincolata la garanzia.
Le spese da inserire
- 5Sai se la misura vuole spese già pagate. Nei programmi europei 2021-2027 sì. Nel Fondo Impresa Femminile, invece, il primo SAL può includere fatture non ancora quietanzate.
- 6Ogni spesa rispetta il periodo ammesso dal bando.
- 7Ogni spesa ha superato i 20 controlli sul documento.
- 8Se il bando chiede fatture saldate per intero, lo sono. Nel FRI-Tur, per esempio, i titoli di spesa devono essere integralmente quietanzati.
- 9Le quietanze liberatorie dei fornitori sono arrivate, dove il bando le chiede.
- 10Il totale per categoria resta dentro i massimali del piano approvato.
I documenti da allegare
- 11Il modulo di richiesta dell'ente, firmato digitalmente dal legale rappresentante.
- 12Le dichiarazioni sostitutive richieste dal bando, per esempio sull'assenza di doppio finanziamento.
- 13Le fatture elettroniche con il CUP, indicato come chiede la misura, e la dicitura dove è richiesta. Nella Nuova Sabatini le regole su CUP e dicitura cambiano con la data della domanda e della fattura.
- 14Le contabili dei bonifici e gli estratti conto.
- 15I documenti contabili: libro giornale, registri IVA, libro cespiti, evidenza della contabilità separata.
- 16Il prospetto riepilogativo delle spese nel formato dell'ente.
- 17La relazione tecnica, che descrive le attività svolte nel periodo.
- 18Per il personale, i documenti che chiede la misura: con i costi reali, per esempio nel manuale IPCEI del MIMIT, timesheet firmati, buste paga e calcolo del costo orario. Con i costi standard le regole cambiano.
- 19La foto del cartello o della targa, dove l'obbligo di pubblicità lo prevede.
Invio e dopo
- 20Hai caricato tutto sulla piattaforma dell'ente e conservato la ricevuta di invio.
- 21Hai segnato in calendario il termine per rispondere alle integrazioni. Nel bando startup 2025 dell'Emilia-Romagna sono 45 giorni.
- 22Il fascicolo è in ordine, così puoi rispondere in fretta a una richiesta dell'ente.
Una nota sulla garanzia per l'anticipo
Se il bando prevede un anticipo ed è un incentivo soggetto al Codice degli incentivi, che si applica ai bandi pubblicati dal 1° gennaio 2026, il Codice chiede una fideiussione bancaria o assicurativa di importo almeno pari alla somma anticipata, salvo altri strumenti di garanzia previsti dalla misura. Per i bandi precedenti vale quello che dice il bando. Non esiste un modello nazionale unico: ogni bando allega il suo, e va usato quello.
Rendy controlla i documenti di spesa che metti nel SAL con le regole del tuo bando. La preparazione e l'invio della richiesta restano a te.