Rendicontazione PNRR: chi carica cosa su ReGiS e cosa cambia rispetto a un bando regionale
Un albergo che segui ha ottenuto il Tax credit per le strutture ricettive del PNRR (misura M1C3-I4.2.1) e ti chiede di "caricare la rendicontazione su ReGiS". Il manuale della misura del Ministero del turismo (versione 2 del 3 settembre 2025) assegna quel compito a un altro soggetto. Le imprese sono "soggetti destinatari": presentano i documenti a Invitalia, che gestisce l'istruttoria, e al soggetto attuatore, una direzione del Ministero, che carica su ReGiS spese, indicatori e documenti.
Chi rendiconta cosa
L'amministrazione titolare è il Ministero responsabile della misura. Con la sua Unità di missione controlla i rendiconti dei soggetti attuatori e prepara il rendiconto della misura.
Il soggetto attuatore realizza gli interventi e può essere un soggetto pubblico o privato. Aggiorna i dati su ReGiS e presenta il rendiconto di progetto, con le attestazioni sui controlli che ha svolto.
L'impresa può essere destinataria di un incentivo, come nel caso dell'albergo, oppure fornitrice o appaltatrice di un soggetto attuatore. In tutti e due i casi fornisce documenti a chi rendiconta.
La Commissione europea paga l'Italia quando il Paese raggiunge le milestone e i target del Piano, cioè traguardi e obiettivi misurabili. Per questo, oltre alle spese, il soggetto attuatore deve dimostrare i risultati.
ReGiS
ReGiS è il sistema informatico che la Ragioneria generale dello Stato ha sviluppato per gestione, monitoraggio, rendicontazione e controllo del PNRR, come prevede l'art. 1, comma 1043, della legge 178/2020.
Secondo la circolare RGS n. 27 del 21 giugno 2022, il soggetto attuatore registra ogni mese i dati del progetto, aggiornati all'ultimo giorno del mese, entro il 10 del mese successivo. L'Unità di missione li valida entro il 20.
Dal decreto MEF del 6 dicembre 2024 (GU n. 3 del 4 gennaio 2025) le risorse arrivano al soggetto attuatore in tre tempi: un'anticipazione, di norma del 30%; trasferimenti intermedi, fino al 90% dell'importo assegnato; un saldo, di norma del 10%. Le richieste passano da ReGiS e l'amministrazione paga entro 30 giorni.
Il rendiconto ha scadenze fissate dalla misura. Nelle Green Communities (M2C1-I3.2) il Dipartimento per gli affari regionali lo chiede entro 45 giorni dal trasferimento intermedio.
Rendy non carica nulla su ReGiS. Puoi usarlo prima, per controllare con le regole della misura le fatture, i bonifici e le quietanze che l'impresa consegnerà a chi rendiconta.
Cosa cambia rispetto a un bando regionale
| Tema | Bando regionale | PNRR |
|---|---|---|
| Cosa riceve lo Stato dall'UE | Rimborso delle spese dichiarate | Pagamento legato a milestone e target |
| Dove passano i dati | Piattaforma della Regione | ReGiS, a cura del soggetto attuatore |
| Principi da dimostrare | Quelli del programma e del bando | In più DNSH, tagging e titolare effettivo, con regole dedicate su conflitto di interessi e doppio finanziamento |
| Scadenze | Quelle del programma 2021-2027 | Chiusura del Piano nel 2026 |
DNSH e tagging
Ogni intervento deve rispettare il principio di "non arrecare un danno significativo" all'ambiente. Le regole operative sono nella Guida operativa della circolare RGS n. 32/2021, aggiornata con la circolare n. 22/2024, con schede e checklist per tipo di intervento. Nel Tax credit ricettività le checklist le compila il soggetto attuatore, con la documentazione fornita dall'impresa.
Il tagging attribuisce a ogni misura una quota di contributo agli obiettivi climatici e digitali del Piano, e lo imposta l'amministrazione titolare.
Doppio finanziamento e conflitto di interessi
La circolare RGS n. 13 del 28 marzo 2024 ha aggiunto alle linee guida sui controlli due appendici tematiche, una per ciascun tema. Nelle Green Communities il controllo sul doppio finanziamento incrocia OpenCUP, ReGiS e le piattaforme antifrode ARACHNE e PIAF-IT. Nel Tax credit ricettività il soggetto attuatore allega alla rendicontazione la visura del Registro nazionale degli aiuti di Stato.
Titolare effettivo
Il Reg. UE 2021/241, art. 22, chiede di raccogliere i dati dei titolari effettivi di chi riceve i fondi e dei loro appaltatori. Le istruzioni sono nella circolare RGS n. 27 del 15 settembre 2023. Il Ministero delle infrastrutture (circolare n. 2/2025) chiede ai soggetti attuatori di inserire su ReGiS i titolari effettivi di appaltatori e subappaltatori. Se l'impresa è fornitrice, tieni pronti i dati delle persone fisiche che ne sono titolari effettivi.
CUP, CIG e dicitura
Il CUP va indicato su tutti gli atti amministrativi e contabili del progetto (circolare RGS n. 21 del 14 ottobre 2021). Il CIG serve quando c'è una procedura di affidamento. Sui materiali di comunicazione del progetto vanno l'emblema dell'Unione e la dicitura "Finanziato dall'Unione europea – NextGenerationEU", come chiede l'art. 34 del Reg. UE 2021/241. Se compare con altri loghi, l'emblema deve avere almeno lo stesso risalto.
Tracciabilità e conservazione
La circolare n. 21/2021 chiede al soggetto attuatore una codificazione contabile adeguata e informatizzata per tutte le transazioni del progetto. Per l'impresa, in pratica, vuol dire poter isolare in contabilità le spese PNRR. Chiarisci con l'impresa quale codifica userà prima della prima fattura.
Il decreto MEF del 6 dicembre 2024 chiede al soggetto attuatore di conservare la documentazione delle spese, anche in formato digitale, a disposizione dell'amministrazione e delle autorità di controllo. Le linee guida della Commissione europea sulla chiusura del Piano (C(2026) 2647 del 30 aprile 2026) parlano di cinque anni dal pagamento finale e raccomandano di tenere i dati disponibili almeno fino al 31 dicembre 2031. Le stesse linee guida chiedono agli Stati di imporre obblighi simili, compreso l'accesso a documenti e luoghi, a tutti i destinatari finali.
Cosa succede dopo il 2026
Secondo la comunicazione della Commissione del 4 giugno 2025 e le linee guida del 30 aprile 2026, milestone e target andavano completati entro il 31 agosto 2026, le ultime richieste di pagamento presentate entro il 30 settembre 2026. La Commissione deve fare tutti i pagamenti entro il 31 dicembre 2026.
I controlli continuano. Le linee guida prevedono controlli e audit ex post soprattutto nel 2027, forse nel 2028, e la Commissione può verificare i progetti fino a cinque anni dopo il pagamento finale. Il fascicolo, quindi, resta aperto anche a progetto chiuso. Se un intervento non si è concluso entro agosto 2026, chiedi per iscritto al soggetto attuatore con quali risorse e con quali regole prosegue. La guida ai documenti di rendicontazione e quella sulle spese ammissibili, anche per l'IVA nel PNRR, completano il quadro.
Domande frequenti
Chi carica la rendicontazione PNRR su ReGiS?
Il soggetto attuatore, pubblico o privato, indicato dalla misura. L'impresa destinataria di un incentivo o fornitrice di un soggetto attuatore gli consegna i documenti.
Qual è la differenza tra rendicontazione PNRR e rendicontazione di un bando regionale?
Nel PNRR l'Unione paga lo Stato sul raggiungimento di milestone e target, i dati passano da ReGiS e vanno dimostrati principi come il DNSH e il titolare effettivo. In un bando regionale contano le spese dichiarate e le regole del programma.
Per quanto tempo vanno conservati i documenti del PNRR?
Le linee guida della Commissione del 30 aprile 2026 indicano cinque anni dal pagamento finale e raccomandano di tenere i dati almeno fino al 31 dicembre 2031. Se la misura chiede di più, vale il termine più lungo.
Rendy controlla i documenti della tua pratica con le regole del tuo bando: periodo, pagamenti, massimali, CUP e diciture. Tu decidi sui casi dubbi e dedichi il tempo ai documenti che non tornano.